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Valeriana & Amuchina

Fuori splende il sole, è marzo. In cielo poche nuvole, ché in questi giorni lasciano spazio ad un blu che non si vedeva da un po’. Dove siamo? In un luogo magnifico che si chiama Italia, per essere più precisi a Torino. Che giorno è? Non saprei dirvelo, ultimamente sembrano tutti molto simili tra loro. Il tempo scorre lento, come un gatto che si muove placido tra due stanze di casa. Un tempo strano, come sono strane le cose che ci rivelano che siamo anche diversi da come ci pensiamo. Chi sono io? Una che ha voglia di raccontarvi una storia e farvi entrare in uno scorcio di vita, nello specifico quello di Valeriana e Amuchina! Vi chiederete chi sono queste due ... sono due sorelle, ma potrebbero anche essere due amiche di vecchia data, o una coppia, o due idee o due modi di vedere la vita o, ancora, due parti della stessa mente. Sono diverse, complementari, necessarie e amabilmente in conflitto. Parlano tantissimo, si vogliono bene esattamente nella stessa misura in cui talvolta non si sopportano, vivono insieme in un grande appartamento pieno di oggetti che raccontano una vita di viaggi e di scoperte. Hanno una cucina dai colori pastello, un salotto con enormi poltrone vintage e un terrazzo dal quale è possibile vedere la Mole Antonelliana, tanti palazzi ma soprattutto le montagne così immobili ed imponenti. Hanno un bassotto che tiene loro compagnia, una bestiola morbida con qualche problema di identità: Valeriana lo chiama da sempre “Peace” e Amuchina, invece, “Spray”. Nemmeno su questo hanno trovato una quadra! Di certo, l’unica cosa che questo cane ha capito bene è che periodicamente durante il giorno la ciotola si riempie e poco altro, a dire il vero, gli interessa. Perché se c’è una cosa che per noi Italiani (anche Peace-Spray si sente un fiero concittadino!) non deve mai mancare, beh quella è il cibo. Praticamente la maggior parte della nostra vita ruota attorno al cibo, alle occasioni in cui lo mangiamo, a chi ci è accanto in una cena, a chi ci invita per un aperitivo, a chi ce lo cucina o per chi lo cuciniamo noi. Insomma, siamo un popolo che ha buon gusto. Oddio, non sempre buono, ma che sicuro ha gusto. 

Dal loro terrazzo Valeriana e Amuchina osservano il mondo, alle volte lo giudicano, di sicuro ne sono incuriosite. Hanno l’abitudine di fare colazione proprio lì, mentre guardano l’orizzonte e sorseggiano una bevanda calda. Mai la stessa, non potrebbero assomigliarsi nemmeno in questo. Valeriana beve tisane completamente naturali, di erbe indiane che si fa mandare dal suo Guru (pare essere un santone illuminato, Amuchina lo chiama “il piciu fricchettone”), in rigoroso silenzio mentre si ripete in testa formule propiziatorie e strane parole che la fanno sentire in connessione con l’Universo. Amuchina beve caffè, nerissimo ed amarissimo. Butta giù velocemente sorsi copiosi e lo accompagna con almeno un paio di pastiglie: una di Maloox e una di Xanax, due amiche fedeli. Mentre carbura la sua dose quotidiana di molecole fidate, legge numerosi giornali, commenta la geopolitica internazionale e si informa sulle nuove scoperte scientifiche. Lo fa per rimanere “sul pezzo” (o, come dice Valeriana, per “farsi a pezzi!”). Una poi si dedica alle sue pratiche di Yoga mentre l’altra procede con il controllo della pulizia dell’appartamento. E poi la giornata inizia, ultimamente in maniera sempre uguale perché anche Valeriana e Amuchina sono obbligate a rimanere a casa. C’è un virus in giro, molto contagioso, che sta creando delle grosse difficoltà. Inizialmente sembrava poco preoccupante la situazione, ma poi ci si è resi conto che sottovalutarla non poteva essere affatto un buon modo per affrontarla! Peace-Spray è sereno, a quanto pare gli animali sono al sicuro, ma si rende conto che le sue mamme umane rischiano e allora fa la spola tra le due, scodinzolando e offrendo le sue cicciose pieghe più che può. Ognuna delle due ha le proprie opinioni a riguardo (non sulle cicciose pieghe del bassotto, ovviamente) e spesso ne parlano. Hanno bisogno di esprimere quello che pensano e di dire la loro! Hanno bisogno di commentare, giudicare, alle volte ridere e alle volte disperarsi. Insomma, hanno bisogno di lasciare che almeno le parole rimangano libere in un mondo che chiede loro di limitare profondamente ciò che è consentito. Perché ciò che più sta colpendo Valeriana e Amuchina è questa strana sensazione di avere tutto a disposizione e niente realmente a portata. Questa particolare condizione in cui tutti sono lontani, in cui il contatto fisico è sconsigliato eppure sono tutti presenti, alle volte pure troppo. Anche Valeriana e Amuchina sentono la mancanza dei loro parenti e dei loro amici, di quelle persone che ora vorresti abbracciare o con le quali vorresti ridere complice, a pochi centimetri gli uni dagli altri, le stesse che a volte, in condizioni normali, vorresti solo evitare. Quelli a cui talvolta non rispondi al telefono, voltando gli occhi al cielo, mentre pensi “eccolo, ora mi attacca un pippone che non finisce più” e che ora chiami o ai quali scrivi molto di più. In questo clima di iper-comunicazione, a cui manca un gesto fisico che faccia da ancora per la normalità, anche Valeriana e Amuchina hanno le loro emozioni sottosopra e oscillano tra momenti di serena quotidianità, dove niente o quasi sembra essere cambiato, e momenti in cui questo virus prende piede anche tra le pieghe delle loro sensazioni e insinua pensieri cupi che rendono la vista dal terrazzo grigia e poco confortante.

Però queste due ormai, abituate come sono all’imprevedibilità della vita, non si lasciano abbattere facilmente (ne avrebbero parecchie da raccontare, pensa sempre Peace-Spray, soprattutto Valeriana che con la scusa di coltivare la sua pace interiore ha girato mezzo mondo e di esperienze ne ha fatte… non tutte raccontabili in effetti!). Tra uno spruzzino di igienizzante in accoppiata vincente con guanti in lattice e due incensi tibetani accompagnati da musiche tantriche, vivono il loro grande appartamento come un caldo contenitore in cui far scorrere le loro vite. Perché, nonostante la fatica del cambiare le proprie abitudini, Valeriana e Amuchina sono consapevoli di possedere la grande fortuna di avere un tetto sopra alla testa e di poter liberamente scegliere anche di tutelarsi e proteggersi (“cosa per nulla scontata!!” “abbaia” Peace-Spray ricordando ancora i brutti momenti passati prima di essere adottato dalle sue mamme). Loro due sanno anche che in questo momento ci sono persone che non hanno scelta, come i medici e gli infermieri che lottano in prima linea contro questo virus (Peace-Spray lo ha soprannominato “SS: stronzo subdolo”) e che sognano di potersene stare su una poltrona vintage in un salotto che sa di cose buone. E Valeriana e Amuchina stanno a casa anche per loro. Hanno ben presente che è vero quel detto che dice: “se un uomo salva un altro uomo è un eroe ma se un uomo ne salva 10 o 100 allora è un medico o un infermiere”! E tutti noi, loro due comprese, abbiamo il dovere di fare la nostra parte affinché ciò possa continuare ad essere vero. 

Se vi state chiedendo che cosa dovreste farvene dei pensieri di queste due (“matte, adorabili ma matte!” pensa scodinzolando il bassotto) vi capisco! In un periodo in cui siamo bombardati da mille parole, notizie, post, scritte e innumerevoli resoconti di vite altrui, forse Valeriana e Amuchina sono solo l’ennesima voce da ascoltare distrattamente per poi passare veloci ad altro. Ma loro hanno una piccola missione, se lo sono promesse l’altra sera dopo aver visto il messaggio del Presidente del Consiglio che chiedeva a tutti noi di fare uno sforzo. Il loro sforzo, hanno deciso per una volta in totale accordo, è quello di offrire un po’ di compagnia, tanti pensieri, sicuramente qualche risata, aprendo le porte del loro appartamento e portandovi con loro sul terrazzo. Sì, anche qualche coccola al bassotto ciccioso (“diversamente tonico” ci tiene a specificare Peace-Spray) è compresa! Io faccio solo da amplificatore, il resto ce lo mettono Valeriana e Amuchina! (“WOOF!!!” si, scusa Peace-Spray, anche tu avrai la tua parte!). E allora, iniziamo ad origliare… 

scritto da...

Chiara Tosi, psicologa e psicoterapeuta dell'Area Mente.

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